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Ovviamente, miei pigrissimi lettori, dovete cliccarci su!
Modellati in Z-Brush per fare un po di pratica!
Che dite?
Questi sono esperimenti,sono stati creati usando
esclusivamente un pennello di forma quadrata
(a varie dimensioni/opacità)… Che dite, fungono?
Archiviato in: 3d
Ed eccoci al momento più anni 80 del blog…
Tirate fuori i vecchi occhialini (quelli verdi e rossi, coi blu e rossi non ho testato)
della vostra collezione di “Dinosauri” e divertitevi un mondo con gli anaglifi homemade qui presenti!

Poi correte al cinema a guardarvi UP in 3d, che mette da
parte la bicromia per mostrarci un 3d fullcolor stupefacente…
ovvero, quando la testa si spegne e si diventa schiavi dell’assurdo…
fatemi il favore, prendete una penna nera e fatelo anche voi!
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Nella realtà la cucina è sporca, mia mamma fa finta di niente ed il dipinto è meno rosa (evviva le curve!).
Chi è interessato può darmi 300 euro e io gli do il quadro! Evviva!
Tempo fa vi ho mostrato un piccolo screenshot, ora, grazie all’aiuto del programmatore Walter Porto e al musicista Riccardo Pulvirenti il gioco inizia ad avere una vera e propria forma…
Parlo di L.I.A.R. Life is Automatic Robot, la mia prima vera impresa nel mondo dei giochini interattivi…
il blog w.i.p. del progetto lo trovate qui
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Sono finito sul nuovo tribute artbook su Darkstalkers…
questo in pratica… http://www.udonentertainment.com/darkstalkerstribute/
Prima illustrazione 3d completa!
Modellata senza riferimenti (tranne l’astronave che ho disegnato prima in 2d) in 3dsmax e texturizzata in ps…
Il soggetto è il protagonista di un giochino in flash che sto sviluppando insieme ad un abilissimo programmatore…
Stay tuned!
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“C’è una luce che non se ne andrà mai”
Al minuto 2:07, dopo aver sentito l’ultima “s” della parola “luci”, realizzo che da seduto è molto meglio, o meglio, conveniente.
L’ippotalamo è in sovraccarico, perchè non ha idea di quale sarà la prossima espressione ed è cosi, che a sfidare il tempo, mi ricordo cosa sono.
Se mai mi azzardassi a raccontarvelo, me tapino, lo perderei. Quindi provate solo a immaginare cosa significhi vivere con accanto la malinconia e sulla schiena un montarozzo di gioia.
Poi sorridete, e ascoltate la traccia numero dieci.
“The dreams we have as children”
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Il primo capitolo di una nuova storia…
lo si scarica qui
http://www.fdp.lacab.it/uploads/capitolo uno.pdf









